Un porticato in legno è una delle aggiunte più apprezzate che un proprietario di casa possa fare al proprio spazio esterno. Funzionale, esteticamente versatile, durabile se costruito con i materiali giusti e capace di trasformare un’area esterna inutilizzata in uno spazio vivibile tutto l’anno.
Ma tra porticato a sbalzo e porticato su colonne, legno lamellare e legno massiccio, copertura in coppi e copertura in PVC, le scelte da fare sono molte. Questa guida ti accompagna attraverso tutte le variabili per aiutarti a scegliere il progetto più adatto alla tua casa.
Cos’è un porticato in legno?
Il porticato è una struttura di copertura esterna ancorata all’edificio principale.
Il porticato è architettonicamente integrato con l’abitazione: condivide il muro di riferimento, spesso riprende l’inclinazione del tetto e crea una continuità visiva tra interno ed esterno.
Il legno è il materiale tradizionale per eccellenza per questo tipo di struttura in Italia, con radici che risalgono alle corti rurali padane. Ma il legno moderno, in particolare il legno lamellare, è molto diverso dal legno grezzo di una volta: è più resistente, più stabile, più precisamente lavorabile.
Le tipologie principali di porticato in legno
1. Porticato su colonne
Il modello classico: una serie di travi orizzontali poggia su colonne verticali, che a loro volta sono ancorate al suolo o a plinti in calcestruzzo.
Adatto a: cortili ampi, facciate lunghe, stili architettonici classici o rurali. Pro: facilità costruttiva, grande stabilità. Contro: occupa spazio a terra, limita il passaggio tra le colonne.
2. Porticato a sbalzo
Nessuna colonna anteriore: le travi aggettano dalla parete dell’edificio sorrette da archi in legno fissate alla muratura tramite un sistema di staffe strutturali a scomparsa. Tutta la forza si concentra sull’ancoraggio al muro.
Adatto a: cortili e vialetti stretti, case con parcheggio sotto la copertura, stili contemporanei. Pro: massima libertà di spazio a terra, estetica moderna e minimalista. Contro: richiede un muro portante adeguato per l’ancoraggio, calcoli strutturali più complessi.
4. Porticato autoportante
Struttura indipendente dall’edificio, con copertura e supporti propri. Tecnicamente più simile a un gazebo con pareti aperte. Utile quando non è possibile ancorare alla parete.
Legno massiccio vs legno lamellare: quale scegliere?
La scelta del materiale è fondamentale per la durata e le prestazioni nel tempo.
Legno massiccio è il termine con cui si indica il legno grezzo, non incollato. Ha un aspetto più rustico e naturale, è meno costoso nell’acquisto grezzo, ma ha alcune limitazioni: può presentare nodi e difetti naturali che ne riducono la resistenza, tende a deformarsi e fessurarsi con i cicli di umidità e secco, e non è disponibile in sezioni molto grandi senza giunzioni.
Legno lamellare è prodotto incollando strati di lamelle di legno con adesivi strutturali, a strati incrociati o paralleli. Il processo industriale seleziona le lamelle, scarta i difetti e orienta la fibra per massimizzare la resistenza. Il risultato è un materiale:
- Più resistente per unità di peso
- Dimensionalmente stabile
- Disponibile in travi di grandi dimensioni e lunghezze importanti senza giunte
- Di aspetto più uniforme e curato
- Certificato (classe GL24h o superiore per usi strutturali)
Per i porticati esposti agli agenti atmosferici, il legno lamellare è la scelta professionale standard. I porticati de Il Portico sono realizzati esclusivamente in legno lamellare.
Tipi di copertura per il porticato in legno
La copertura è ciò che determina l’aspetto finale del porticato e il suo comportamento in caso di pioggia, neve e sole.
Copertura in coppi o tegole
La continuazione naturale del tetto dell’edificio. Offre la massima continuità estetica, ottima durata e buona coibentazione. È la scelta giusta per chi vuole che il porticato sembri parte integrante dell’edificio.
Copertura in PVC triplo strato
Un telo in PVC di alta qualità, fissato alla struttura tramite molle pretensionate in acciaio inox a scomparsa. Impermeabile, resistente ai raggi UV, disponibile in diversi colori. Ha un vantaggio importante: in molti casi rientra in edilizia libera, senza necessità di permessi comunali.
Copertura in policarbonato
Lastre semi-trasparenti che lasciano passare la luce naturale filtrandola. Ideale per chi vuole una zona luminosa pur essendo al riparo dalla pioggia. Disponibile in versioni compatte, a canali e alveolare.
Finitura del legno: naturale, tinteggiato o laccato
L’aspetto finale del legno dipende dal trattamento superficiale:
Naturale con impregnante cerato protettivo trasparente: mantiene l’aspetto e il colore naturale del legno, permette alla fibra di traspirare.
Verniciatura con impregnante colorato: colora il legno senza coprire la venatura del legno. Il bianco è oggi tra i colori più richiesti per i porticati moderni (si abbina perfettamente alle facciate delle case contemporanee). Grigio antracite e tortora sono molto diffusi. Protegge al meglio il legno dagli agenti atmosferici, con cicli di manutenzione molto lunghi.

Permessi edilizi: cosa serve per un porticato in legno?
Questa è la domanda che riceviamo più spesso. La risposta dipende dalla tipologia di copertura:
Porticato con copertura in PVC (telo): in molti casi rientra nell’edilizia libera, a condizione che la struttura non crei volumi chiusi e rispetti le caratteristiche del regolamento comunale. Nessun permesso comunale richiesto.
Porticato con copertura rigida (coppi,o tegole): normalmente richiede una CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) o, in alcuni Comuni, una SCIA. La necessità di permesso va sempre verificata con il regolamento edilizio comunale locale.
Ti consigliamo sempre di verificare la situazione specifica con il tuo Comune o con un tecnico abilitato. Il nostro team può fornirti indicazioni preliminari in fase di sopralluogo.
→ Leggi anche: Edilizia libera: quali strutture in legno non richiedono permessi
Il porticato in legno bianco: perché è così richiesto
Negli ultimi anni il porticato in legno bianco è diventato uno degli elementi di arredo esterno più apprezzati. Il motivo è semplice: il bianco si abbina a quasi tutti i tipi di facciata, dà un aspetto luminoso e ordinato, e si integra perfettamente con le case in stile contemporaneo che dominano il mercato edilizio attuale.
Dal punto di vista tecnico, il bianco non è solo estetica: le vernici coprenti chiare riflettono meglio la radiazione solare e riducono la dilatazione termica del legno, allungando la durata del trattamento superficiale.
Il portico in legno per uso commerciale
Il porticato in legno non è solo per uso residenziale. Sempre più spesso realizziamo strutture per:
- Ristoranti e agriturismi: aree esterne coperte per il servizio all’aperto, con sedute protette dalle intemperie
- Aziende agricole: tettoie per ricovero mezzi e attrezzature
- Attività commerciali: ingressi e aree di attesa coperte
- Centri equestri: strutture per maneggi e paddock
In questi contesti il legno lamellare si distingue per la capacità di coprire luci (distanze tra i supporti) molto ampie senza pilastri intermedi.
La nostra garanzia
Tutte le strutture de Il Portico sono coperte da garanzia decennale su materiali e posa. Ogni progetto è accompagnato da documentazione tecnica, inclusi i calcoli strutturali dove richiesti dalla normativa.
Operiamo principalmente nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza da oltre 40 anni.
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